Cardiologia

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CARDIOLOGIA

Al Centro Attiva si possono svolgere visite cardiologiche più elettrocardiogramma. E’ possibile eseguire l’Holter pressorio ( misurazione dei valori pressori durante l’arco delle 24 ore).

TEAM

I cardiologi che operano al Centro Attiva sono il dott. Giuseppe Sacaramuzzino, specialista anche in Medicina Interna, già responsabile dell’ unità operativa semplice di Terapia Intensiva Cardiologica dell’Azienda Ospedaliera S. Orsola-Malpighi ed il dott. Andrea Marchesini, specialista anche in Geriatria, anch’egli ha lavorato presso la Terapia Intensiva Cardiologica e il Servizio di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera S. Orsola-Malpighi. Il dott. Marchesini è anche disponibile a svolgere visite cardiologiche a domicilio.

I nostri cardiologi credono nella terapia non farmacologica delle patologie cardiologiche e la consigliano accanto a quella farmacologica. Attività motoria, sana nutrizione, capacità di rilassamente sono i cardini di tale terapia. In particolare hanno messo a punto il percorso ipertensione.

Il nostro percorso di ipertensione

Da diversi anni è stato dimostrato che avere buona forma fisica,tramite attività motoria e sana alimentazione ed  equilibrio mentale sono fattori protettivi nei confronti dell’elevazione dei valori pressori. Ciò significa che una persona attiva ed equilibrata ha un minor rischio di sviluppare l'ipertensione rispetto ad una persona sedentaria e stressata.
L’attività fisica, intesa anche come lo svolgimento di attività motorie quotidiane di media intensità ( passeggio, faccende domestiche, giardinaggio ecc.), oltre ad avere un'efficacia preventiva ha anche un'importantissima funzione terapeutica. Numerosi studi hanno dimostrato che un esercizio fisico regolare (bici, nuoto, jogging, marcia o le loro combinazioni) è in grado di ridurre i livelli di pressione a riposo in maniera significativa nei pazienti con ipertensione lieve-moderata.

Una persona che soffre di ipertensione dovrebbe focalizzare la propria attenzione sul raggiungimento dei seguenti obiettivi: riduzione del peso corporeo, alimentazione salutare, riduzione dello stress, attività fisica, moderazione del consumo di alcool, abolizione del fumo.
Ricordiamo che:

  1. in genere per ogni chilo di perso perso si riduce la pressione arteriosa sia massima che minima di 1mm Hg
  2. l’attività fisica regolare (Kokkinos PF. et al. Coron Art Dis 2000) è  in grado di:

RIDURRE LA PRESSIONE ARTERIOSA SISTOLICA

8-10 mm Hg

RIDURRE LA PRESSIONE ARTERIOSA DIASTOLICA

7-8 mmHg

I dati riportati in tabella, considerati sotto un altro punto di vista, testimoniano come l'esercizio fisico diminuisca di circa il 50% il rischio di danni cardiovascolari e cerebrali da ipertensione.
La ginnastica ha anche un effetto ipotensivo a breve termine. In particolare, dopo aver eseguito un esercizio di tipo aerobico di 30-40 minuti, la pressione rimane più bassa (< 5-8 mmHg) per circa 13 ore.

Vantaggi

  •  
    CAPILARIZZAZIONE

    Aumento del numero dei piccoli vasi, capillari, a livello muscolare e cardiaco. Lo sviluppo del microcircolo favorisce l’apporto di sangue e quindi di ossigeno a muscoli ed organi.

  •  
    RIDUZIONE DELLE RESISTENZE PERIFERICHE

    Sia grazie alla riduzione dell'attività di alcuni ormoni e dei loro recettori (catecolamine), sia grazie all'aumento del letto capillare

  •  
    PERDITA DI LIQUIDI

    Paragonabile a quella ottenuta con i diuretici

  •  
    RIDUZIONE DELLO STRESS

    Sia transitorio che a lungo termine grazie al rilascio di sostanze euforizzanti che intervengono nella regolazione dell'umore (endorfine).

  •  
    EFFETTO POSITIVO SUGLI ALTRI FATTORI DI RISCHIO

    L'attività fisica svolge un effetto benefico su altre patologie che spesso si associano o causano l'ipertensione come diabete, dislipidemie, obesità.

Caratteristiche dell'esercizio fisico

L'esercizio fisico utile per la prevenzione e la cura dell'ipertensione deve rispettare le seguenti caratteristiche:

  • deve essere AEROBICO: deve cioè essere un'attività fisica di durata svolta a media intensità (40-70% del VO max), abbinata ad un’adeguata respirazione. Utile l’utilzzo di un cardiofrequenzimetro.
    Tipici esempi di lavoro cardiovascolare sono la marcia, il jogging, la corsa, il nuoto di resistenza ed il ciclismo. Ggli esercizi di potenza aumentano ulteriormente la pressione (come pesistica e bodybuilding) ed vanno evitati.
  • FREQUENZA DI ALLENAMENTO: per essere veramente efficace l'esercizio fisico va ripetuto per almeno tre volte alla settimana.
  • DURATA: per essere efficace l'attività deve protrarsi per almeno 20-30 minuti, possibilmente senza interruzioni. I risultati migliori si ottengono con un impegno superiore (40-50 minuti). Al di sotto dei venti minuti gli effetti positivi calano considerevolmente.

In cosa consiste un allenamento?

Possiamo indicativamente suddividere ogni allenamento in tre fasi:

  • I fase: 10 minuti di riscaldamento e stretching.
  • II fase: 20-40 minuti di lavoro aerobico (esercizi dinamici che impongano ai muscoli coinvolti un livello di resistenza abbastanza basso e con i quali l’apporto di ossigeno non sia mai carente); durante questa fase l’intensità dello sforzo non dovrà mai superare il 50% della frequenza cardiaca massima raggiungibile dal soggetto (valore che varia a seconda dell’età, calcolato con la formula: frequenza massima = 220 – età). La frequenza cardica da non superare sarà stabilita, caso per caso, dal cardiologo.
  • III fase: 10 minuti circa di recupero e di rilassamento.

Da un programma di allenamento di questo genere ci si può attendere un calo pressorio tra i 10 e i 20 mmHg per la pressione sistolica e tra i 5 e i 15 mmHg per la diastolica.

Richiedi il percorso Ipertensione

Il percorso in pratica comprende:

VISITA CARDIOLOGICA nell’ambito della  quale si formula il piano terapeutico indivuduale o in piccolo gruppo. 

  • NEL CASO DI UN PIANO TERAPEUTICO INDIVIDUALE:
    - TRE INCONTRI CON FISIOTERAPIASTA O PERSONAL TRAINER  per pianificare gli esercizi da attuare poi, anche individualmente, in orari consoni alle necessità del paziente

           - ACCESSO ALLA PALESTRA MEDICA  per eseguire gli esercizi individualmente (almeno tre volte alla settimana per 30- 45 minuti)

  •  NEL CASO DI UN PIANO TERAPEUTICO IN PICCOLO GRUPPO:

            - Dieci lezioni in microgruppo con il PERSONAL TRAINER con frequenza bisettimanale seguite da accesso alla palestra (vedi sopra)

 

 

           - PRIMA VISITA DALLA NUTRIZIONISTA PER IL PROGRAMMA ALIMENTARE , SEGUITA DA VISITA DI CONTROLLO  DOPO 6 E 12 SETTIMANE DI CURA

           - CORSO DI YOGA parallelo in piccolo gruppo  una volta alla settimana, oppure

          - TRE SEDUTE DI TECNICHE DI RILASSAMENTO IN PICCOLO GRUPPO CON LA PSICOLOGA 

 

         - VISITA DI CONTROLLO CARDIOLOGICA dopo 6 settimane e 12 settimane di cura

 

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Telefono
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Direttrice Sanitaria: Dott.ssa Monica Bacci
Legale rappresentante: Paolo Fabrizi, Amministratore Unico  
Autorizzazione sanitaria: Prot. 2016/0003305; Pratica SUAP 452/2015 - Pianoro 23/03/2016